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Segnalazioni

Segnalazioni (3)

Martedì 02 Febbraio 2016 14:30

La ricerca

Scritto da Maria Pia

recluse

Recluse.
Lo sguardo della differenza femminile sul carcere

di Susanna Ronconi e Grazia Zuffa
con contributi di
Stefano Anastasia, Maria Luisa Boccia, Franco Corleone, Tamar Pitch

Ediesse, 2014

Non sono molte, nel recente panorama italiano, le ricerche che indagano la detenzione femminile, e che soprattutto lo facciano con un approccio qualitativo, capace di dare parola alle protagoniste e ai significati che loro stesse attribuiscono all’esperienza della detenzione. Questo libro nasce dal desiderio di conoscere la soggettività delle donne detenute e dare ad esse voce, senza assecondare visioni “patologizzanti” del reato al femminile né facili stereotipi sulla “debolezza” delle donne detenute. Al contrario, lo sforzo è di rintracciare nelle loro biografie, nelle loro autoriflessioni e valutazioni due diverse “mappe”: quella delle sofferenze, dei fattori di stress e dei momenti critici indotti dalla carcerazione, da un lato; e dall’altro, quella delle risorse, delle strategie personali, in una parola della forza e dei fattori di tenuta, resistenza e resilienza dall’altro, che consente loro non solo di “tenere” durante la detenzione, ma anche, nonostante tutto,di apprendere e immaginare un futuro.

Il 18 maggio, alle 21.15, in occasione della proiezione del film Cesare deve morire, di P. e V. Taviani alla Casa di Quartiere Vallette, in Piazza Montale 18 a Torino, Gabriele Boccacini e Stefano Bosco raccontano la loro esperienza teatrale con le donne detenute

“Le Vallette” è il nome del quartiere periferico dove siamo riusciti a creare una struttura teatrale fra le più valide di Torino: le Officine CAOS.

“Carcere delle Vallette” è anche il nome abitualmente utilizzato per il penitenziario, ufficialmente denominato Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno”, che ha la sua sede proprio vicino al teatro.
Ricordo che negli anni 70, quando abbiamo iniziato ad intervenire con un progetto di animazione teatrale nel territorio de Le Vallette, gli abitanti non volevano che venissero costruite le nuove carceri nel proprio quartiere. Alcune azioni teatrali erano state realizzate con la popolazione per manifestare proprio questo dissenso.
Quando agli inizi del 2000 siamo tornati a lavorare in quel quartiere con il progetto “Officine CAOS”, se capitava di dire al telefono che eravamo a Le Vallette, l'interlocutore pensava che fossimo in carcere, tanto era identificato il nome del quartiere con la Casa Circondariale. Per la nostra compagnia risultava quindi naturale, svolgendo un'attività in relazione al territorio, andare a fare teatro, prima o poi, nelle carceri, così vicine alla nostra sede teatrale.

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Martedì 20 Gennaio 2015 18:52

Festa 2015 di SaperePlurale

Scritto da Maria Pia

Dialogo a più voci, differenze che si incontrano.

Un anno di attività, un futuro di progetti

Ti invitiamo a prendere con noi un aperitivo per conoscere iniziative e progetti, incontrare i/le partner con cui abbiamo collaborato, scambiare idee e proposte, scoprire prospettive comuni.

Sabato 31 gennaio ore 18.30-21.00

Casa del quartiere di San Salvario, Via Morgari 14 - Torino/b>

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