Lunedì 29 Novembre 2021 09:00

Aborto sicuro, libero, gratuito

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Comunicato stampa

27 associazioni aderenti alla rete Più di 194 voci Torino e Laiga, Libera associazione italiana ginecologi per l'applicazione della legge 194 Odv, diffidano la Regione Piemonte per la mancata applicazione delle linee guida ministeriali per l'interruzione volontaria di gravidanza con metodo farmacologico.


La Rete Più di 194 voci Torino, nata per sostenere l’autodeterminazione, la libertà, la laicità, i diritti civili e sociali e la salute sessuale e riproduttiva di tuttə è composta da tantissime associazioni di Torino e della sua area metropolitana.
Per fare questo contrasta, con assemblee e mobilitazioni pubbliche, proposte di legge, atti regionali e nazionali che violano i principi della Legge 194 e i diritti civili, presentando anche proposte di merito.
Oggi, venerdì 26 novembre 2021, 27 associazioni aderenti alla Rete e Laiga hanno presentato una diffida alla Regione Piemonte perché non applica non solo la Legge 194/1978 ma neppure l’Aggiornamento delle Linee di indirizzo sulla interruzione volontaria di gravidanza con mifepristone e prostaglandine emanate dal Ministero della Salute, sulla base delle indicazioni del Consiglio Superiore di Sanità e dell'Agenzia Italiana del Farmaco il 12 agosto 2020 che prevedono il ricorso all'interruzione volontaria di
gravidanza con metodo farmacologico fino a 63 giorni pari a 9 settimane compiute di età gestazionale in day hospital o presso strutture ambulatoriali/consultori pubblici adeguatamente attrezzati, funzionalmente collegati all'ospedale ed autorizzati dalla Regione, come in uso nella gran parte degli altri Paesi europei, riconoscendo l’autodeterminazione delle donne e
favorendo un importante risparmio per il Sistema sanitario pubblico.
La Regione Piemonte, non solo non si è ancora adeguata alle nuove Linee di indirizzo delle autorità sanitarie nazionali, ma ne ostacola, di fatto, l’applicazione e, in caso di interruzione di gravidanza con metodo farmacologico, continua a richiedere il ricovero sino a tre giorni.
Chiediamo che senza ulteriore ritardo:

  • sia consentito a tutte le donne, dopo un’adeguata informazione, di scegliere il metodo (farmacologico o chirurgico) con il quale effettuare l'interruzione della gravidanza e il luogo ove effettuarla (ospedale o consultorio);
  • vengano individuati i consultori, che, in stretto collegamento con le strutture ospedaliere di riferimento, possano garantire ed eseguire l'interruzione volontaria di gravidanza in forma farmacologica entro i primi 63 giorni di gravidanza;
  • le operatrici e gli operatori dei consultori vengano adeguatamente formate/i, per poter eseguire in modo appropriato la procedura;
  • sia garantito il servizio di mediazione culturale per un'informazione corretta sul percorso di interruzione volontaria di gravidanza, nonché sui metodi contraccettivi, al fine di prevenire gravidanze indesiderate.

Torino, 26 novembre 2021

Ufficio Stampa
(seguono nominativi associazioni)
A.GE.D.O. TORINO ODV
ALMATERRA APS
ARCIGAY TORINO “Ottavio Mai” APS
ARCI ZETA APS
ARCHIVIO DELLE DONNE IN PIEMONTE
ARTEMIXIA APS
ARTICOLO ZERO – COORDINAMENTO PER LA LAICITA' APS
ASSOCIAZIONE DONNE MONCALIERI
CAMERA DEL LAVORO PROVINCIALE DI TORINO
CASA DELLE DONNE DI TORINO
CENTRI ANTIVIOLENZA E.M.M.A. ONLUS
CENTRO STUDI E DOCUMENTAZIONE PENSIERO FEMMINILE
CERCHIO DEGLI UOMINI
CITTADINANZATTIVA REGIONE PIEMONTE APS
COORDINAMENTO TORINO PRIDE GLBT
DONNE PER LA DIFESA DELLA SOCIETA' CIVILE
FEDERAZIONE “LAADAN” - Centro Culturale e Sociale delle Donne
GECO GENITORI E FIGLI CONTRO L'OMOTRANSFOBIA ODV
GIURISTI DEMOCRATICI TORINO
LA RETE DELLE DONNE
MAURICE GLBTQ APS
METTIAMOCI LE TETTE ONLUS
QUORE APS
RETEDONNA APS
SAPEREPLURALE
SENONORAQUANDO? TORINO
SOCIETA' DI MUTUO SOCCORSO D'AMBO I SESSI EDMONDO DE AMICIS
LAIGA – LIBERA ASSOCIAZIONE ITALIANA GINECOLOGI PER L'APPLICAZIONE DELLA LEGGE 194 ODV

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